sella bici da cambiare

Secondo lei è ora di cambiare la sella della mia sella bici rottabici?

-Lo chiedo perchè l’ho cambiata da poco, saranno neanche 15 anni eppure la sento parecchio scomoda, chissà perchè. Eppure è rimasto ancora un lembo di tessuto sul telaio in acciaio.

Da commerciante e meccanico mi succede abbastanza spesso di sentirmi fare questa domanda dinnanzi ad una bicicletta fornita di una sella che pare essere passata per le grazie di un T-Rex. Considerando il fatto che le nostre terga sono uno dei pochi punti di contatto con il mezzo meccanico e senz’altro quello che più di ogni altro sopporta il peso del nostro corpo nel momento in cui siamo seduti sul sellino della bicicletta, dovremmo cercare di avere più rispetto per il nostro didietro ed evitare di darlo in pasto ad una sella che, dopo tanti anni di onorato servizio, è divenuta più simile ad una macchina di tortura medievale piuttosto che ad un articolo adatto ad essere utilizzato per il nostro benessere.
Eh si, perchè di benessere si tratta ed spesso chi utilizza una sella scomoda o vecchia è portato ad utilizzare meno la bicicletta, è meno incentivato e diminuisce il numero di uscite sane e salutari con il velocipede. Secondo me, per esperienza personale, su una city bike, la sella è uno dei pochi ricambi a cui bisogna prestare particolare attenzione e per la quale non bisogna essere troppo risparmiosi.

A volte è necessario superare la barriera psicologica delle 15 euro.

Proprio così. A volte si è portati a pensare che ogni Euro sopra tale cifra speso per l’acquisto di una umile sella sia un affronto mortale al senso comune del risparmio. In fondo il sellino è quell’oggetto su cui dobbiamo mettere solo il nostro sedere, no?
Bene, ora prova a pensare quanto sarebbe bello goderti una passeggiata in bicicletta, anche in una bella giornata d’inverno, senza che, dopo 10 minuti di pedalata, non si desideri una dose di anestetico pesante alle chiappe.
Senza contare che per noi maschietti la zona coinvolta in questo massacro è anche quella prostatica alla quale l’uomo tiene così tanto sin dalla notte dei tempi. Per questo sono nate anche delle selle con una particolare conformazione, cosiddetta anticompressione. Questo tipo di selle, tra cui le più famose quelle di Smp, ci danno la possibilità di scaricare in maniera corretta il peso del busto. I loro segreto infatti non sta tanto in un’ imbottitura più ricca quanto in una forma che costringe il nostro corpo a concentrare la nostra massa su una zona anatomica più adatta di quella prostatica.
Considera pure che esistono selle di gran lunga più economiche di quelle succitate ma di qualità molto superiore a quella dei sellini con cui solitamente i costruttori equipaggiano le city bike economiche che troviamo in vendita nei grandi punti di distribuzione.
Un esempio lampante sono quelle selle dotate di un’ imbottitura in gel, economiche ma efficaci nella distribuzione del nostro peso ed anche durature soprattutto perchè il gel essendo incomprimibile fornisce un sostegno sempre uguale nel tempo, a differenza di quelle tradizionali imbottite con materiale sintetici.

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