cestino bici
cestino bici distribuzione dei carichi
Attenzione anche a non sbilanciare troppo la distribuzione dei pesi.

A volte mi arrivano in officina delle trappole per orsi o comunque selvaggina pesante che somigliano a cestini per bici.
Li trovo posizionati sui portapacchi anteriori o posteriori delle biciclette e solitamente sono fissati ad essi con i sistemi più fantasiosi e variegati: Dalle comuni fascette da elettricista, al fil di ferro, al fil di ferro arrugginito, al fil di ferro arrugginito e avvelenato, al filo spinato, nastri di Natale, elastici, batecchi dei ghiaccioli e viti da legno e tanti altri sistemi interessanti. Cesti in ferro, vimini, legno e tanto altro fissati in maniera casalinga ed anche un po’ sadica, bici che sembrano dei cavalli di frisia.

Troppe persone sono fin troppo convinte che il cestino della propria bici sia un evento naturale

un po’ come le foglie sugli alberi e che non abbisogni dell’intervento dell’ uomo, deve cadere da solo, in maniera naturale, in Autunno.
Il pavimento sotto i nostri banchi di lavoro non è scuro per scelta estetica, è il mio sangue versato tutte le volte che infilo le dita sotto ‘sti cesti per riparare una volta i freni della bici, un’ altra volta i parafanghi o altro ancora. A me non scoccia, intendiamoci, anzi mi serve a tenere alta l’ attenzione durante il lavoro e rende più eccitanti le mie giornate però nel trappolone ci potreste inavvertitamente infilare una mano voi o anche un bambino, quindi a meno che non desideriate ricevere le stigmate o provare l’ebbrezza di prendere una bella infezione sarebbe meglio fissare il cesto in modo sicuro con materiali adatti. Le succitate fascette da elettricista (meglio se di quelle un po’ più robuste) possono andare più che bene a patto che vengano legate strettamente al telaio del cesto e non alle piccole maglie di ferro a nido d’ape che in questo modo durano da Natale a Santo Stefano. Meglio ancora le staffe in ferro fatte apposta per l’ occasione. In questo modo, oltre a conservare le dita più a lungo nel corso degli anni, il cesto acquisirà una certa stabilità è vi si potranno caricare pesi maggiori limitando il rischio di disseminare la strada con i resti della nostra spesa (e del cestino). Consideriamo poi il fatto che la distribuzione dei carichi su un mezzo a due ruote è di vitale importanza per la sicurezza, quindi meglio mettere carichi più pesanti dietro e non davanti come troverete meglio spiegato nella nostra categoria dei cestini per bici.
Con ciò non intendo che in un cestino da bici si possa tranquillamente caricare il vostro San Bernardo, c’è un limite ragionevole a tutto, anche perchè se vi dovesse attraversare la strada un gatto sarebbe veramente finita.

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